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(il 21/04/2010 - 20:44)
 Cellulite e studi scientifici 
 
Che cosa è la cellulite?
La cellulite, la cui esatta locuzione è pannicolopatia edematofibrosclerotica, è una malattia per la quale diagnosi e cura sono di competenza medica. Dal punto di vista dell’allenamento le attività a rischio cellulite sono caratterizzate dall’attivazione consistente del metabolismo anaerobico lattacido. Conosciamo diversi tipi di cellulite: La cellulite compatta è una formazione ben aderente agli strati cutanei profondi; la polimerizzazione provoca un addensamento ed un ispessimento della sostanza fondamentale fino a formare una gelatina dura che tende a comprimere, prima l'apparato circolatorio superficiale, poi quello profondo rendendo il tessuto molto teso, come fosse incollato ai piani muscolari.
Cellulite compatta. La cellulite compatta è tipica delle donne giovani che hanno una predisposizione ereditaria o che assumono la pillola, "fattore scatenante di questa alterazione". La plicatura non forma piega, il calco cutaneo non provoca avvallamento causa la forte tensione dei tessuti.
Aumenta la scabrosità per l'alterazione del microcircolo superficiale compromesso. Le terminazioni nervose sono compresse, e perciò la palpazione provoca dolore. La localizzazione è tipica e si formano i famosi cuscinetti esterni alla coscia alta, denominati "coulotte de cheval". Cellulite edematosa. La cellulite edematosa è caratterizzata da un apparato circolatorio particolarmente compromesso, che altera le funzioni metaboliche di scambio e di riproduzione cellulare. In questa situazione l'eliminazione dei metaboliti e delle tossine è carente, e il quadro istologico evidenzia delle sofferenze. La granulartià è palpabile nei piani profondi, la plicatura cutanea supera il centimetro di spessore e la spremitura del tessuto provoca molto dolore. Il calco cutaneo rende visibile lo stato di lassità del connettivo. Gli adipociti aumentano il volume della massa adiposa e producono un forte aumento della pastosità, il grasso mira a spezzettarsi e si organizzano i primi noduli cellulitici che in superficie si evidenziano con l'aspetto di "buccia d'arancia". La circolazione sanguigna e linfatica è indebolita e insufficiente, e causa un infiltrato freddo, vene capillari apparenti, gonfiori e senso di pesantezza, crampi, smania e formicolii. Con questi sintomi lo stadio cellulitico si può considerare grave.
Questa tipologia di cellulite è il risultato finale di un processo fisiologico trascurato; si creano macronoduli costituiti da capsule di grasso ingabbiate in un tessuto duro, fibroso e sclerotizzato. Si formano così fasci di fibre connettivali fittamente stipate che si attaccano sia ai tessuti sottostanti, sia a quelli sovrastanti.
Cellulite molle. In questa situazione si evidenzia una grave degenerazione del tessuto connettivo, l'acqua e i liquidi interstiziali di nutrimento mancano e il tessuto si sclerotizza, diventando fortemente flaccido e sofferente. Questo aspetto corrisponde alla cellulite molle che si osserva frequentemente nelle donne di una certa età. La situazione circolatoria è molto danneggiata, per cui l'infiltrato è freddo e si proiettano frequentemente vene e varici nei piani superficiali. La plicatura è molto voluminosa per la lassità dei tessuti e il calco cutaneo permane in profondità. La dolorabilità della palpazione non è sempre presente, ed è in funzione del danno circolatorio. Le smagliature sono causate dalla rottura delle fibre di sostegno per la mancanza di rigenerazione e per la scarsa riproduzione di collagene ed elastina, carenze che si riflettono anche sull'aspetto ondulato della pelle. La localizzazione della cellulite molle è quasi sempre evidenziata nella parte inferiore del corpo, ma nei casi di obesità generalizzata si può trovare in tutto il corpo.
Pannicolite e adiposità. I soggetti predisposti alla pannicolite e adiposità localizzata, hanno la tendenza ad accumulare masse adipose in zone preferenziali del corpo, dove si trovano dei recettori che sono sollecitati alla formazione del grasso. Lo stimolo a questa produzione può derivare da diverse cause: alterazioni ormonali, periodo in cui ci si alimenta in modo eccessivo, una vita molto sedentaria, posture sbagliate mantenute regolarmente, periodi di grave stress psicofisico. In questi soggetti l'adipocità si moltiplica rapidamente e forma delle masse adipose che preferiscono le parti alte del corpo, come la schiena, il seno e le braccia.
Nel ventre il pannicolo si ispessisce, ed è difficile da trattare, l'infiltrato è caldo e morbido, e la pelle resta solitamente elastica, per cui la plica può variare nello spessore a seconda della sua posizione.
La situazione circolatoria peggiora con le fonti di calore che provocano una vasodilatazione. La pannicolite scompare più velocemente della cellulite; il dimagrimento è abbastanza facile se si ripristinano le sane regole di vita con il movimento e l'alimentazione controllata.


pdf Stampa  Autore : Direzione
 Pubblicato : Martedì, 24 Giugno 2008 - 13:48
 Ultima modifica : Martedì, 24 Giugno 2008 - 13:50
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