 L'alimentazione consiste nell'assunzione quotidiana di una certa quantita' di sostanze chimiche contenute negli alimenti dette "principi nutritivi" (zuccheri, proteine, lipidi, sali minerali e vitamine) allo scopo di fornire al nostro organismo energia, materiale costruttivo e protettivo.Nell'uomo come in tutti gli esseri viventi, il mantenimento delle funzioni vitali e' legato al continuo svolgimento delle reazioni metaboliche di sintesi e di scissione, le quali assicurano sia la costruzione ed il rinnovamento delle strutture cellulari, sia la produzione di energia, necessaria alle molteplici funzioni dell'organismo. L'uomo e' paragonabile ad una macchina, che per funzionare ha bisogno di carburante, manutenzione e pezzi di ricambio, per sostituire quelli che con il tempo si sono usurati. Il materiale necessario per lo svolgimento di queste funzioni viene fornito mediante l'assunzione di cibo. Il fabbisogno di cibo varia da persona a persona, da giorno a giorno ed e' in relazione all'attivita' fisica, all'ambiente, all'eta', al sesso, alla struttura corporea, al clima ed alle condizioni fisiologiche. Percio' gli individui non hanno bisogno della medesima quantita' di energia ma questa deve rispondere alle necessita' biologiche di ognuno di noi e quindi non puo' esistere un'alimentazione standard che vada bene per tutti.Una corretta alimentazione aumenta le resistenze del nostro organismo e permette di mantenere a lungo l'efficienza fisica ed intellettuale. Non basta mangiare, occorre "saper mangiare".Nei primi decenni del nostro secolo larghe fasce della popolazione hanno conosciuto un'alimentazione equilibrata basata prevalentemente sull'apporto di carboidrati complessi (pasta, pane, legumi etc.), verdure, frutta, pesce, pochi grassi, poca carne. Successivamente al secondo conflitto mondiale, di pari passo con la forte ripresa socio-economica si e' diffuso anche da noi il modello alimentare di tipo occidentale, tipico dei paesi industrializzati e degli anglosassoni in particolare, che prevede un apporto sempre crescente della quota energetica, delle proteine animali, dei grassi e degli zuccheri semplici con una contemporanea riduzione della fibra, cioe' della componente indigeribile degli alimenti di origine vegetale.Ma il rapporto "Alimentazione-Salute" merita di essere preso in considerazione alla luce soprattutto delle attuali patologie piu' diffuse quali le malattie cardiovascolari, cerebrovascolari e tumorali. Per effettuare una giusta prevenzione devono esseri presi in considerazione fattori quali il fumo, la sedentarieta', lo stress, l'inquinamento ambientale e soprattutto l'eccesso alimentare e le diete squilibrate.Per un corretto regime alimentare bisogna tener presente:- la conoscenza del fabbisogno energetico giornaliero individuale- la ripartizione percentuale dell'energia tra carboidrati, lipidi e proteine in funzione dei singoli fabbisogni- la distribuzione dei pasti nell'arco della giornata.
|